alimenti e integratori

Gli integratori alimentari sono definiti dalla normativa che li disciplina (Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169) come: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.

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Fibre alimentari

Per fibra alimentare si intende un insieme di composti di origine vegetale, di natura e complessità molecolare assai diverse caratterizzati dal fatto di essere resistenti all'idrolisi degli enzimi digestivi e all'assorbimento. 

Le fibre alimentari sono sostanze non digeribili provenienti soprattutto dagli alimenti vegetali (frutta, verdura, cereali integrali e legumi). Un adeguato consumo di cibi ricchi di fibre è molto importante, poiché aiuta a combattere la stitichezza e a prevenire emorroidi e diverticolosi. Queste sostanze e gli alimenti che le contengono sono efficaci anche nella prevenzione del cancro del colon e di alcune malattie metaboliche, come diabete e ipercolesterolemia.

Hanno inoltre un effetto saziante, dal momento che queste sostanze, rigonfiandosi, aumentano il senso di pienezza gastrica. Gli alimenti ricchi in fibre sono quindi un punto cardine di molte diete dimagranti.

Pur non avendo alcun significato nutrizionale, le fibre alimentari sono estremamente importanti per la salute umana. Comunemente si distinguono due tipi di fibre alimentari, quelle solubili e quelle non solubili in acqua.

Le fibre insolubili (cellulosa, emicellulosa), hanno la capacità di inglobare una notevole quantità di acqua. Proprio grazie a questa preziosa caratteristica, svolgono diverse e importanti funzioni:

-aumentano il volume ed il peso delle feci e, di conseguenza, accelerano la motilità intestinale accorciando il tempo di transito del materiale fecale. Grazie a questa particolarità, le fibre insolubili correggono la stipsi, prevengono la diverticolosi e riducono, tra l'altro, anche il rischio di tumore del colon.>

Le fibre solubili (pectine, gomme, mucillagini) formano in acqua una massa gelatinosa che ha potere saziante, in quanto distende le pareti gastriche, stimolando recettori deputati alla trasmissione del senso di sazietà al cervello; riduce l'assorbimento intestinale dei prodotti della digestione, sottraendoli in parte all'organismo. Per questo motivo le fibre alimentari sono indicate nelle diete dimagranti e nella terapia dietetica del diabete (riducono l'assorbimento degli zuccheri) e delle iperlipidemie (riducono l'assorbimento dei grassi e del colesterolo). Le fibre idrosolubili sono quindi utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e della calcolosi della colecisti.

Gli alimenti ricchi di fibre sono legumi, broccoli, carciofi, mandorle, farine integrali, avena ed in generale tutti gli alimenti di origine vegetale. La fibra solubile è presente soprattutto in frutta e legumi, quella non solubile in cereali ed in alcuni tipi di ortaggi.

La Razione giornaliera raccomandata è di circa 20-35 g al giorno (con un rapporto 3/1 tra fibre insolubili e solubili in acqua); per il bambino 5 g al giorno più 1 g moltiplicato per l'età.

E' opportuno non superare tali valori, per non ostacolare eccessivamente l'assorbimento di micronutrienti preziosi per il benessere dell'organismo (ferro, calcio e zinco).

Quando vengono inserite all'interno di una dieta ipocalorica, le fibre e gli integratori che le contengono contribuiscono a ridurre l'eccesso ponderale. In tal senso gli integratori di fibra svolgono una duplice funzione; da un lato, se presi prima dei pasti, limitano l'introito calorico aumentando il contenuto gastrico e smorzando lo stimolo della fame, mentre dall'altro interferiscono con l'assorbimento dei nutrienti a livello intestinale. Tutto ciò senza contribuire in alcun modo al fabbisogno calorico dell'organismo, dal momento che la fibra può essere considerata un nutriente privo di potere energetico. Allo stesso modo, chi consuma una dieta ricca di fibre fa un favore alla propria salute perché questa va a sostituirsi ad altri cibi che fanno male. Mangiando una grossa mela prima di un pasto, ad esempio, si riduce lo spazio gastrico a disposizione di altre prelibatezze potenzialmente dannose, come salumi, snack fritti e salati o carni ricche di grassi.

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